
In linea di produzione, i secondi sono fondamentali. Quando le preforme per biberon in PC escono dal tunnel di riscaldamento con un’irradiazione termica non uniforme, si rischia di dover gestire prodotti difettosi, necessità di rifiniture aggiuntive e problemi legati alla stabilità della macchina stessa. Un profilo termico instabile o insufficiente influisce negativamente sui risultati di produzione, soprattutto nelle serie di piccole dimensioni, dove la coerenza è essenziale. Abbiamo progettato questa lampada per il riscaldamento delle preforme in PC proprio per risolvere questi problemi: essa assicura un riscaldamento uniforme, ciclo dopo ciclo.
Cos’è, dal punto di vista tecnico
Si tratta di un emettitore a onde infrarosse a corta lunghezza d’onda, progettato appositamente per la zona di riscaldamento delle preforme nelle macchine per lo stampaggio a compressione ad aria. Funziona con tensione standard di 230V, fornendo potenza concentrata per portare rapidamente le preforme alla temperatura giusta. È dotato di connettore R7s e può essere montato utilizzando i punti di fissaggio forniti dal produttore. La struttura in quarzo permette una risposta rapida e una distribuzione costante dell’energia; inoltre, il fascio di luce è ben definito, quindi l’energia viene direzionata esattamente sulla superficie della preforma, evitando così uno spreco di calore che potrebbe danneggiarne il collo o la base. La potenza e la geometria della lampada sono state selezionate per garantire un profilo termico costante, ciclo dopo ciclo.
Perché funziona bene nelle linee di produzione reali
È necessario che il calore venga applicato sempre nello stesso punto, in modo che la macchina possa funzionare a velocità elevata senza dover correggere continuamente i parametri di riscaldamento. Questa lampada ripristina l’equilibrio termico originale nelle macchine di Sidel, Krones, SIPA, Husky, SACMI e Nissei ASB. In pratica, ciò significa meno prodotti difettosi dovuti a spessori non uniformi delle pareti delle preforme, e maggiore tempo di funzionamento della macchina, poiché non è necessario regolare continuamente i parametri di riscaldamento. Inoltre, si riduce anche il consumo energetico, poiché l’emettitore riscalda direttamente la preforma, invece di riscaldare l’intero tunnel. Nel corso di un anno intero, molte aziende riescono a ridurre il consumo energetico della zona di riscaldamento del 12-18%, mentre i cambiamenti della lampada diminuiscono del 30%. Ciò significa meno pezzi di ricambio da mantenere e meno lavoro di manutenzione.
Cosa è necessario fare per ottimizzare il funzionamento
L’installazione è semplice, ma la zona di riscaldamento è molto sensibile. È importante assicurarsi che la lampada sia allineata con l’asse della preforma e che il riflettore sia pulito: anche un piccolo squilibrio può causare problemi. Bisogna anche verificare che la fonte di alimentazione sia stabile; variazioni di tensione possono influire negativamente sull’output e ridurre la durata della lampada. Se si passa a questo tipo di lampada su una macchina che prima utilizzava un altro tipo di emissore, è consigliabile effettuare un breve test di validazione. È il modo migliore per stabilire i parametri di temperatura e di tempo di riscaldamento prima di avviare la produzione a pieno regime.